Wednesday, 16 April 2014

I'd like to thank the Academy

Oggi parlerò di un evento importante: il 26 febbraio, infatti, sono stata per la prima volta a una premiazione. Nello specifico, ho partecipato agli NME Awards alla Brixton Academy a Londra.

Fino all'ultimo ero indecisa se andare, ma poi un'amica mi ha convinta e così ho comprato un biglietto.

Appena arrivata, ho beccato sul red carpet due band di cui non potrebbe importarmi di meno: le Sugababes e le Haim. Così ho deciso di andare a fare la fila per entrare. 

La cosa che mi ha colpito di più è che le persone (e non parlo degli artisti, ma di comuni mortali che, come me, erano alla cerimonia) erano vestite eleganti, come se dovessero andare, chessò, ai Grammy. Io ero praticamente una barbona, senza contare il fatto che ero appena uscita dall'ufficio.

Comunque.

Dopo un'attesa che è sembrata infinita, è salito sul palco un comico di cui non ricordo il nome e che non ha fatto ridere proprio nessuno. È stata una cosa tristissima. Ma dopo un po', probabilmente rendendosi conto del suo fallimento, se n'è andato e gli awards sono potuti iniziare. I primi a esibirsi sono stati i Metronomy: non mi fanno impazzire, e dopo averli visti sono certa che non pagherò mai per andarli a sentire. Hanno suonato con le Sugababes (o MKS) che gli facevano i coretti. Vabbè.

Il primo premio della serata (Best Live Band) è andato agli Arctic Monkeys: è stato surreale vedere Alex e Matt in un'occasione che non fosse un loro concerto. Penso che tutti si aspettassero chissà quale discorso da parte di Alex, dato che la settimana prima aveva fatto scalpore con la sua accettazione di un Brit Award. Ma Turner si è scusato dicendo "I used all my best shit last week". È stato carino che a consegnare il premio sia stato Jarvis Cocker, che è di Sheffield proprio come gli AM. 

(Piccola parentesi: amo profondamente i Monkeys, ma avrei tanto voluto che i Palma Violets  vincessero questo premio al loro posto. Sono pazzeschi live, molto più dei Monkeys, e se lo sarebbero meritato. Pazienza.)

Il premio per Best Solo Artist è andato a Lily Allen. Inutile dire che non sono d'accordo (lei stessa non poteva crederci, e ha ammesso che Jake Bugg o David Bowie lo avrebbero meritato molto di più), ma passiamo oltre.

I Belle and Sebastian hanno vinto un premio di cui non ricordo il nome, uno di quei premi inventati apposta per qualcuno, di solito gente o gruppi molto vecchi a cui viene riconosciuto qualche merito. Sono stati carini, hanno anche suonato (con tanto di gente presa dal pubblico a caso che si è messa a ballare sul palco e a farsi foto).

Il premio per Best Track è andato ai Disclosure, per "White Noise". Che cari.

Il premio per Best Album è stato vinto dagli Arctic Monkeys, che quindi sono tornati sul palco. Stavolta a presentare c'era John Cooper Clarke, che ha scritto "I Wanna Be Yours", ed è stato carino vedere Al e Matt sul palco con lui. Alex in particolare aveva una sorta di timore reverenziale nei suoi confronti, haha. Matt, invece, ha scherzato sull'aver sconfitto l'album di Kanye West, dicendo: "Bigger than Yeezus!".

Damon Albarn (strafigo, AHEM) ha presentato un altro di quei premi speciali, chiamato (se non sbaglio) Songwriters' Songwriter. Inutile dire che a riceverlo è stato Paul McCartney. È stato un momento emozionante, preceduto da un video in cui alcuni artisti (tra cui Sergio!) dicevano la loro su quanto fosse grande e bravo Paul. E poi, finalmente, Paul è salito sul palco, e l'intero teatro si è alzato in piedi per lui. Ha fatto un bel discorso, concluso con quella che io trovo una frase bellissima: "The great thing about song writing is we don't know how we do it, so you can't talk about it. Thank you!".

Dopodiché, Huw Stephens (il presentatore della serata... scusate, ho dimenticato di scriverlo prima) ha introdotto gli Horrors, che hanno suonato la loro ultima canzone, "I See You". Non male. È incredibile che, dopo tutti questi anni, ancora devo vedermi un loro concerto. Ma mi rifarò.

Il premio successivo, quello che aspettavo con più ansia, è stato quello per Best New Band. C'erano molte band valide nominate, ma per fortuna hanno vinto i miei preferiti: i DRENGE! Sono stata felicissima per loro. Rory si è scusato perché Kate Moss non era disponibile per ritirare il loro premio, haha. 

In seguito sono saliti sul palco due tizi conosciuti, che non mi aspettavo di vedere: Pete e Arni dei Vaccines. Cuccioli! Il bello è che Huw li ha presentati come Justin e Freddie AHAHAHAAHAHA anyway. Hanno presentato Best Festival, vinto ovviamente da Glastonbury. Il fondatore del festival si è presentato in calzoncini. Va bene.

Poi mi sono potuta rifare gli occhi di nuovo perché Damon Albarn è tornato sul palco a ritirare un altro di quei premi speciali, introdotto da un video su tutti i suoi progetti (la metà dei quali non conoscevo...). Subito dopo, i Drenge sono saliti sul palco per suonare "Bloodsports". È stato bellissimo, perché ho avuto l'impressione che questo sia stato l'unico momento davvero, puramente musicale (e intendo di VERA musica) di tutta la serata. Niente smancerie, niente cose inutili, solo tanto casino. Grandi.

Jerry Hall (stupenda) ha poi presentato Best International Band, premio vinto dalle Haim. Se questa non è una prova del fatto che questi premi siano già decisi da NME, non so cosa possa esserlo. Sono rimasta veramente molto delusa.

Johnny Marr, il mio vecchio amico visto pochi giorni prima all'Albert Hall con Buggo, ha presentato il premio per Best British Band. Inutile dire che hanno vinto (di nuovo) gli Arctic Monkeys. Le parole di Johnny mi sono piaciute molto: "Every so often, a great band come along and they reflect and shape the times." Matt e Alex hanno detto le solite stronzate che mi hanno fatto ridere a voce alta.

Per concludere, Lily Allen (BLEAH) ha presentato i Blondie, i Godlike Geniuses dell'anno. Sono contenta di averli visti, ma non voglio rivederli mai più. Sinceramente, sono proprio uno di quei gruppi vecchi che, secondo me, per quanto possano essere stati bravi in passato, ormai non hanno proprio più nulla da offrire.

Uscendo dall'Academy ho incrociato Chloe Howl (AHAHAHAHA), il bassista dei TDCC (wtf), e in metro ero con i Circa Waves. Che strano.

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