Sabato scorso ho realizzato un desiderio che avevo dall'inizio di quest'anno: ho visto i Peace live.
L'anno scorso erano venuti a suonare a Milano al Plastic, ma non ero andata, convinta che non fossero il mio genere (senza averli mai ascoltati!!). Poi, però, sono incappata in una playlist su Spotify fatta dallo staff di NME, e in questa playlist c'era anche una canzone dei Peace, nello specifico: California Daze.
Me ne sono innamorata all'istante. Il fatto è che, ultimamente, quando devo ascoltare nuova musica lo faccio mentre sono al computer e sto facendo altre cose. Di solito continuo a farle tranquillamente ascoltando, ma stavolta non ho potuto: California Daze ti costringe ad ascoltarla con attenzione, a mollare tutto il resto e a concentrarti solo e soltanto sulla musica.
Da lì ho cercato altre cose dei Peace e ho finito per essere ossessionata da loro: ho addirittura preordinato il loro album in modo da riceverlo autografato.
L'album (In Love) è perfetto. E' senza dubbio uno dei migliori album del 2013, e di certo il migliore in assoluto tra gli album di debutto - e quest'anno ne sono usciti parecchi. E' per questo che in tutti questi mesi ho atteso, speranzosamente, che i Peace tornassero in Italia, o almeno ho sperato di riuscire a vederli da qualche parte in Europa.
Ma purtroppo questo è stato anche l'anno in cui ho deciso di saltare Reading/Leeds, risultato: la sottoscritta in lacrime davanti al computer a guardare la straordinaria performance dei Peace all'NME stage.
In autunno ho deciso che non ce la facevo più: dovevo vederli. Così ho trascinato una mia amica a Londra per qualche giorno a questo scopo.
[dovrei aggiungere che non siamo andate solo per i Peace, ma anche per i Palma Violets, che hanno suonato due giorni prima: grandiosi come sempre, Harry Violent ti amo, Telegram e Childhood di supporto bravissimi.]
Avevano in programma ben 2 date all'O2 Shepherd's Bush Empire, ma noi siamo andate solo alla seconda. Avrei preferito la prima, dato che di supporto c'erano i Drenge (altra band che muoio dalla voglia di vedere live) ma era sold out.
I support per la nostra data erano i Troumaca (amici dei Peace, di Birmingham) da cui non mi aspettavo chissà cosa, e invece mi sono piaciuti tantissimo. Sono stati molto bravi e coinvolgenti. Il secondo gruppo, invece, erano gli Is Tropical: il pubblico per loro era in delirio ma a me hanno fatto veramente schifo, non vedevo l'ora che finissero.
Poi è finalmente arrivato il momento dei Peace: sono saliti sul palco senza tante cerimonie e hanno iniziato a suonare. Io ero proprio di fronte a Sam (a quanto pare il mio destino ai concerti è stare davanti al bassista, haha).
Non potevo credere di averli finalmente lì, davanti a me. Inutile dire che ho amato ogni singola canzone, ma le mie preferite sono state le mitiche 3: Drain, Bloodshake e 1998.
Non so perché, ma non mi aspettavo che le avrebbero suonate, specialmente Drain. Quando Harry l'ha annunciata non potevo crederci. E' meravigliosa. E lo stesso vale per le altre due! Non so, forse le ho apprezzate così tanto perché sono canzoni che ho scoperto relativamente tardi rispetto alle altre dei Peace (non sono nell'album), ma sono stata veramente felicissima di ascoltarle live.
Le canzoni su cui TUTTI hanno cantato sono state Lovesick, Wraith e California Daze. E' stato bellissimo sentire le nostre voci che sovrastavano quella di Harry, timidissimo, che non guardava nessuno negli occhi. Il momento più bello, però, è stato Sugarstone. E non me l'aspettavo (di nuovo), perché per quanto ami intensamente tutto l'album dei Peace, non posso dire che questa sia la mia canzone preferita. Beh, ora lo è. Al concerto è stata stupenda.
MA tutte lo sono state!! Davvero, più ci ripenso e più mi convinco che i Peace sono perfetti dal vivo e che, se potessi stasera stessa andrei a Birmingham a vedermi l'ultima data del tour.
Per bilanciare un po' tutta questa positività, passiamo ai lati negativi: hanno suonato una canzone nuova, Money, che non mi ha fatto impazzire; non hanno suonato né White Noise né Last Christmas, che mi sarebbe piaciuto sentire; il pubblico era composto da teenager teste di cazzo che pogavano peggio che dai Palma.
MA NON IMPORTA!
Dopo il concerto Dom è uscito un attimo ed è stato carinissimo, non gli ho chiesto foto né altro perché sarebbe stato super awkward, ma una ragazza gli ha chiesto: "Can you shake my hand?" LOL.
E poi che dire, Doug Castle è BRAVISSIMO. Ma davvero. Mi è dispiaciuto essere così lontana da lui, amo guardare i chitarristi suonare.
Ok, basta, amo i Peace.
FOLLOWWW BABYYYY
Friday, 13 December 2013
If you don't climb atop the Eiffel...
Posted by Alessia at 09:02 0 comments
Labels: band, concert, gig, is tropical, live, london, music, peace, shepherd's bush empire, troumaca, uk
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