L'altro ieri sono andata a vedere la mitica accoppiata Miles Kane + Arctic Monkeys per la seconda volta, a Ferrara.
In realtà inizialmente non era prevista la presenza di Miles, ma ricordo che quando l'hanno annunciato ho urlato dalla contentezza. Lo adoro.
Io e le mie amiche siamo arrivate a Ferrara verso l'ora di pranzo, ci siamo rilassate un po' in hotel e poi siamo andate in Piazza Castello, che era aperta. Così abbiamo potuto vedere un po' il palco (con annesse luci AM e batteria di Helders con lo 0114 di Sheffield) e la band di Miles che faceva il soundcheck. Tra l'altro, mi sono innamorata di George, il chitarrista. :D
Ad un certo punto hanno chiuso la piazza, per cui siamo uscite a fare la fila. Una volta (ri)entrate, ci siamo ritrovate in una posizione più o meno intermedia, centrale. Peccato che fossimo circondate da ragazzi altissimi, quindi non abbiamo quasi visto Miles.
Ma parliamo di lui. Miles Kane. L'ho rivisto per la terza volta e come al solito è stato fantastico. Certo, la scaletta avrebbe potuto essere migliore (come ha potuto non suonare Tonight??) ma a parte ciò mi ha mostrato di nuovo il motivo per cui mi piace così tanto, e cioè innanzitutto perché è un chitarrista fenomenale, e poi perché dà veramente il massimo sul palco. Si vede benissimo che si diverte a suonare e a fare il suo lavoro, e vi assicuro che non è una cosa banale. Peccato che il pubblico non fosse affatto interessato a lui. La cosa è stata abbastanza imbarazzante, in effetti. Va bene, non dico che tutti dovessero conoscerlo o venerarlo come me, ma almeno fare un tentativo e ascoltarlo! Nella mia "area" ero praticamente l'unica a cantare e a muoversi (cosa che mi ha ricordato quando gli Spector hanno supportato Florence a Milano) e mi è dispiaciuto tantissimo per Miles. E' per questo che ho intenzione di rivederlo al più presto e sto seriamente prendendo in considerazione la possibilità di andare al suo concerto a Milano il prossimo novembre, nonostante io detesti i Magazzini Generali. Mi piacerebbe andarci anche solo per beccare la prima fila e mostrare a Miles che ha davvero dei fan italiani che lo amano. Ah, e comunque ho rivalutato tantissimo la sua band: finora non li avevo mai presi in considerazione più di tanto, e invece sono bravissimi, soprattutto il batterista (figlio del batterista dei Beady Eye, tra l'altro).
Dopo una pausa arriva finalmente il momento degli Arctics. Le luci si abbassano e una musica vagamente inquietante inizia a suonare. Dopo un po' sale sul palco Helders, e poi tutti gli altri. Un Alex con gli occhiali da sole (R U Blind?) comincia a cantare: "Have you got colour in your cheeks?". E' Do I Wanna Know? e il pubblico la sa già a memoria. Devo ammettere che appena uscita non mi piaceva molto, e invece ora la adoro. E poi, come ha detto Blake di AMUS, è una canzone che ti fa venir voglia di fumarti una sigaretta e comprarti un giubbotto di pelle! Haha. Insomma, pazzesca.
Forse per la relativa "calma" della canzone, forse per lo shock di avere la band di fronte, il pubblico è rimasto abbastanza calmo. Peccato che poi così, senza preavviso, senza pause, inizia subito Brianstorm ed è il caos. Pogo allucinante e io per poco non ho perso una scarpa. Il bello è che non finisce lì: fanno subito Dancing Shoes, Don't Sit Down Cause I've Moved Your Chair e Teddy Picker, per cui perdo le mie amiche ma fortunatamente mi ritrovo più avanti di prima, di fronte a Nick (come a Parigi, insomma).
Dopodiché c'è Crying Lightning, che mi spiazza ogni volta. Quella canzone è meravigliosa, decisamente una delle migliori degli Arctics. Alex poi prende la parola e ci presenta "Matthew J. Helders the 3rd on the drumkit", il che può significare solo una cosa: Brick By Brick. E dopo di questa Helders ci mostra ancora la magia con Evil Twin, che avevo amato (ma non riconosciuto, lol) a Parigi e durante la quale suona la batteria in piedi e bevendo. E poi quel THA KNOWS!
Una che mi è piaciuta tantissimo e che aspettavo con ansia è stata Pretty Visitors, come forse avrete capito dal titolo di questo post. Alex l'ha introdotta dicendo: "This is full moon music... Humbug music." E' stata grandiosa e molto spesso Alex è venuto dalla nostra parte, era davvero vicinissimo! E poi boh, mi piace un sacco e basta (la canzone, dico).
Alex ha parlato parecchio durante il concerto, sia dicendo "Good evening Ferrara, we're the Arctic Monkeys, by the way" e cose tipo "Have you enjoyed this, Ferrara? Should we go on all night? I said should we go on all night Ferrara??" e tra l'altro ha un modo stranissimo di pronunciare Ferrara, lo dice tipo "Ferarer" e mi ha fatto spaccare. Ha anche ricordato che loro erano già venuti, con frasi tipo "It's good to be back. Can we say the Arctic Monkeys are back?" e si divertiva molto a incitare il pubblico anche a gesti (per non parlare delle mossette durante le canzoni, ad esempio durante Don't Sit Down, o quando si pettinava - no comment). La canzone successiva è stata introdotta dalla frase: "We love this place, beautiful venue, beautiful people... and this next song is for the beautiful italian LADIEEEEEEES!": I Bet You Look Good On The Dancefloor.
Poi c'è stata Do Me a Favour, che mi fa quasi piangere ogni volta che la ascolto. Quella canzone è struggente a dir poco e risentirla live mi ha fatto star male. Meravigliosa. Suck It And See è stata altrettanto bella... "you've got that face that just says 'Baby I was made to break your heart'". La finta ultima è stata introdotta dalla domanda di Alex: "The question is... R U mine, Ferrara?". La morte. Adoro R U Mine? e spero che il loro nuovo album sia fatto tutto di canzoni come questa. Grandiosa e posizionata perfettamente in setlist.
Durante la "pausa" una ragazza vicino a me mi ha guardata un po' e poi mi ha chiesto se per caso ero al concerto dei Palma. Non potevo crederci. Alla fine è uscito fuori che negli ultimi mesi siamo state praticamente agli stessi concerti, haha. Questo mi ha riportato con la mente ai miei amati Palma (Saaaaam) ma solo per poco, perché gli Arctics sono tornati per farci Cornerstone e Mardy Bum in acustico. La prima bella, la seconda irrilevante. Non capisco perché piaccia così tanto (e fu così che venne linciata a morte). Le ultime due sono state fantastiche: When The Sun Goes Down e 505, per la quale gli Arctics hanno chiamato an old friend, ovvero mr Miles Kane. In pigiama. O meglio, con un completo già visto nel backstage di Glasto e che, appunto, pare un pigiama. Ma lo si perdona perché suona la chitarra divinamente e perché FIVEOHFIVE PORCATROIA. Spettacolare.
Finita questa, i ragazzi salutano, baciano e se ne vanno. Ma Alex cosa fa? Torna indietro. Perché? Per riprendersi gli occhiali da sole, che aveva posato. Idiota.
Insomma.
Concerto da paura, bellissimo, conclusosi con l'acquisizione non della setlist degli Arctics, sfortunatamente, ma con quella di Miles (grazie tecnico degli Arctics, tvb) e con una capatina al McDo di Ferrara.
W il bugo de Sheffield.
Saturday, 13 July 2013
Behold as the crook in the hammock plays
Posted by Alessia at 11:53 0 comments
Labels: arctic monkeys, concert, ferrara, gig, live, miles kane, music, piazza castello
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