Ci sono band che ho visto una sola volta, ci sono band che addirittura non ho mai visto, nonostante le ami, e ci sono persino band che non vedrò mai nella vita, purtroppo.
E poi ci sono i Monkey Weather. I Monkey Weather che quest'anno ho visto addirittura due volte, senza volerlo. Che ho visto prima dei "Casàbian" e dei "Vacsàins".
Ma concentriamoci sui Vacsàins, che è di loro che mi interessa, e soprattutto non voglio essere volgare nel parlare dei Monkey Weather.
Tralasciando il fatto che ha iniziato a nevicare proprio quando sono scesa dal tram per andare ai Magazzini, voglio bene ai Vaccines.
Sì, gli voglio proprio bene.
Li ho visti per la prima volta l'anno scorso a Reading e per la seconda quest'anno a Leeds, quindi ero curiosa di vederli per una volta in Italia e soprattutto in un posto piccolo.
Non mi hanno delusa affatto.
Il concerto è stato molto breve, ma bello.
Ok, lo so: i Vaccines non si distinguono certo per il loro incredibile talento, però sono una band davvero piacevole e divertente da vedere.
E poi sono bellissimi.
Giovedì sera sono riuscita addirittura ad apprezzare Freddie, che non mi piace affatto. Invece mi è parso il più "serio" e professionale sul palco.
Pete era, almeno secondo me, ubriachissimo e su di giri, però è troppo un cucciolone, quindi gli si vuol bene.
Poi è stato bellissimo quando ad un certo punto Justin stava iniziando "I Always Knew" e Pete l'ha fermato, si sono riuniti tutti e 4 e hanno iniziato "Blow It Up".
Justin barbone as usual, calzini bianchi as usual, però grazie a dio aveva voce, anche se durante una canzone quasi non si sentiva (penso sia stato un problema di microfono, più che altro).
E poi Arni.
Arni amore della mia vita, mio dolce principe islandese, bellissimo come sempre e soprattutto VESTITO CON LA DIVISA DEI LAKERS (in particolare con la maglietta di Kobe Bryant).
Meraviglioso.
Ho apprezzato il fatto che non ci fosse altra gente sul palco, a parte il solito roadie che doveva allungare il filo del microfono a Justin ogni volta che decideva di muoversi troppo o di scendere dal palco per venire verso il pubblico.
Erano solo loro 4, con i loro strumenti.
Penso abbiano fatto un po' di confusione con la setlist, e magari avrebbero potuto un po' allungare qualche canzone come si fa di solito ai concerti, però ripensandoci sono contenta delle loro scelte. E' anche questo che caratterizza le canzoni e lo stile dei Vaccines: il fatto che non aggiungano nulla (o quasi) alla performance live rispetto al disco. Ma questo non significa che siano meno bravi, anzi... è semplicemente una loro caratteristica.
Le canzoni che mi sono piaciute di più sono state, chiaramente, quelle del primo album, che è il mio preferito. In particolare ho amato "Wetsuit" e "All In White", ma quelle sono le mie preferite comunque. Non mi aspettavo "Tiger Blood", che però sono stata felice di sentire.
Una sorpresa è stata "Under Your Thumb", che mi è piaciuta proprio tantissimo, e non so il perché.
Del nuovo album le migliori sono state, ovviamente, "I Always Knew" e "Bad Mood".
Ma in realtà ho apprezzato veramente tutto il concerto: alla fine si va dai Vaccines non tanto per sentire delle rarità o qualcosa di fenomenale, ma semplicemente per divertirsi, saltare, cominciare a cantare e rendersi conto che dopo poco più di 2 minuti la canzone è già finita.
E' stato bellissimo e hanno fatto quasi tutte le loro canzoni, non avrei potuto chiedere di meglio per l'ultimo concerto dell'anno.
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